PREMESSA

            I Genitori, all’atto dell’iscrizione, prendono visione delle presenti norme, di cui sarà necessaria l’osservanza nell’interesse dei Bambini, per la realizzazione del progetto educativo che impegna tutta la comunità educante e le famiglie ad una collaborazione fattiva in un rapporto di reciproco rispetto e stima.

PARTE PRIMA – DIRIGENTE E STAFF D’ISTITUTO 

Art. 1 – Il capo d’Istituto

  1. A capo della scuola vi è il Capo d’Istituto che ne ha la rappresentanza e a cui è conferita la qualifica dirigenziale.
  2. Egli è organo dell’amministrazione scolastica e assolve a tutte le funzioni previste dalla legge e dai contratti collettivi. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al Dirigente autonomi poteri in ordine alla direzione e al coordinamento, alla promozione e alla valorizzazione delle risorse umane e professionali, nonché alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali, con connesse responsabilità in relazione ai risultati.
  3. Il Dirigente, in particolare, assicura la gestione unitaria della scuola ed organizza l’attività secondo criteri di efficacia formativa e di efficienza, finalizzandola all’obiettivo della qualità. A tal fine predispone gli strumenti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa.

 

Art. 2 – Rapporti con la Presidenza

   Il Dirigente Scolastico, salvo impegni esterni, durante le ore di apertura della scuola e previo  appuntamento, è a disposizione degli alunni, delle loro famiglie, dei docenti e di quanti operano nella scuola in relazione a tematiche di ordine logistico, organizzativo e didattico.

1.      Egli favorisce e sollecita i contatti e gli incontri con le famiglie, secondo le modalità indicate dalle norme del presente regolamento.

 

Art. 3 – I collaboratori del Dirigente Scolastico. Il docente con funzioni vicarie.

        Il Capo d’Istituto può avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali della collaborazione di docenti,  da lui individuati sulla base della normativa vigente.

1.      I docenti collaboratori esercitano le funzioni loro affidate dal Dirigente Scolastico.

2.      Il Capo d’Istituto individua, altresì, tra i docenti collaboratori, il docente con funzioni vicarie, che lo sostituirà in caso di assenza o impedimento

3.      Nell’ipotesi di contemporanea assenza del Dirigente e del rispettivo vicario, la funzione del primo è affidata ad altro docente collaboratore, nominato per l’occasione dal Dirigente stesso.

 

Art. 4 – Docenti titolari di funzioni strumentali

1.      Il Collegio docenti, all’inizio dell’anno scolastico, in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa, identifica le funzioni strumentali necessarie alla realizzazione delle finalità della scuola dell’autonomia.

2.      I docenti incaricati delle funzioni strumentali, insieme ai collaboratori del Capo d’Istituto, formano lo Staff di Presidenza, coordinati o diretti dal Dirigente Scolastico.

 

 

PARTE SECONDA – ORGANI COLLEGIALI

 

Art.5 –

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze specifiche in determinate materie, ma parallele.

Art.6 –

La convocazione degli organi collegiali deve avvenire a norma di statuto vigente nella scuola.

Art.7 –

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I Consigli di intersezione e di interclasse sono convocati dal Dirigente Scolastico e presieduti da lui/lei o da Docenti dallo stesso delegati.

Art. 8 –

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Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dai commi 4 e 5 del D.l.vo 297/94.

Art. 9 –

Il Consiglio di Istituto è convocato in prima seduta dal Dirigente Scolastico nel rispetto dei termini vigenti. Nella seduta stessa è eletto un Presidente tra i genitori, un Vicepresidente e la Giunta Esecutiva.

Art. 10 –

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Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere, previo accertamento del titolo di elettore ed in relazione alla capienza dei locali, i genitori degli alunni frequentanti, i Docenti e il Personale ATA in servizio nelle scuole dipendenti.

Alle sedute non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti a carattere riservato.

Art. 11 –

Di ogni seduta è redatto un verbale a cura del Segretario.

Ogni consigliere ha facoltà che nel verbale sia dato atto delle precisazioni che egli ritenga opportune e che vi siano inserite dichiarazioni proprie o di altri consiglieri.

Il verbale deve essere depositato in segreteria entro dieci giorni dalla seduta.

Ciascun consigliere ha diritto a prendere visione e fare le sue osservazioni per iscritto entro quarantotto ore successive al decimo giorno.

Art. 12 –

La pubblicità degli atti deve avvenire con affissione all’albo della scuola, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio entro il termine massimo di dodici giorni dalla seduta del Consiglio; esso rimane esposto per un periodo di trenta giorni.

Non sono soggetti a pubblicazione atti riservati e deliberazioni riguardanti le persone.

Art. 13 –

Può essere formato un Comitato di valutazione del servizio degli Insegnanti.

Tale determinazione spetterà alle disposizioni della dirigenza e/o dell’ente gestore.


PARTE TERZA– DOCENTI

 

Art. 14 – ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI ALUNNI

Nel caso di assenze al rientro dell’alunno in classe l’insegnante verificherà l’avvenuta giustificazione scritta de genitori. L’irregolare frequenza non giustificata deve essere comunicata alla Direzione per gli adempimenti previsti dalla normativa.

Le giustificazioni e richieste d’uscita – entrata anticipata – posticipata vanno scritte sul diario. È obbligo dei genitori riconsegnare gli avvisi firmati entro due gg. dalla presa visione, dopo di che le Docenti si preoccuperanno di comunicare per iscritto alla direzione l’elenco di coloro che non l’hanno fatto.

 

Art. 15 – VIGILANZA SUGLI ALUNNI

La vigilanza sugli alunni rientra, con l’attività didattica e valutativa, tra i compiti del Docente.

In particolare:

–          Tutti gli alunni devono essere presenti a scuola per l’inizio delle lezioni che è regolato dal suono della campanella; il personale docente, pertanto, dovrà trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, per disciplinare l’accesso in classe degli alunni.

–          Durante lo svolgimento delle lezioni, tutto il personale e gli alunni avranno cura di rispettare lo svolgimento delle attività all’interno delle aule: gli spostamenti nei corridoi avverranno in modo ordinato e il più possibile silenzioso; è previsto un intervallo di venti minuti a metà mattinata. Il personale docente sarà attento affinché siano evitati comportamenti degli alunni che possano risultare pericolosi in qualsiasi situazione.

–          Prima di scendere in cortile o in salone il Docente si assicurerà che non vi siano pericoli per l’incolumità degli alunni e che l’ambiente sia libero da ingombri e/o da oggetti mobili che possano arrecare danno durante le lezioni di eventuali persone esterne (genitori, consulenti ecc..). L’Insegnante è sempre responsabile della classe e non può, comunque,  allontanarsene senza aver predisposto la vigilanza.

–          Durante l’intervallo gli alunni andranno vigilati scrupolosamente dai docenti.

–          Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni avviene sotto la sorveglianza del personale docente; il dovere di vigilanza comprende anche l’obbligo di accompagnare gli allievi fino all’uscita della scuola, intendendosi per “scuola” l’edificio scolastico e di assicurarsi della presenza di un genitore o suo delegato (secondo delega scritta).

 

Art. 16 – ACCESSO A SCUOLA DURANTE LE LEZIONI

Durante l’orario scolastico è vietato l’ingresso all’interno dell’edificio scolastico a persone estranee non autorizzate; i genitori, vi possono accedere solo se autorizzati dal personale della portineria.

La distribuzione di ogni genere di materiale deve essere preventivamente autorizzato dal Dirigente e, in tal caso, può avvenire durante la ricreazione.

I Docenti potranno contattare i rappresentanti editoriali nell’orario della programmazione settimanale.

Per comunicazioni particolarmente urgenti i Docenti possono convocare per iscritto i genitori che potranno incontrare al di fuori dell’orario di lezione. L’intervento di esperti o consulenti deve essere comunicato e autorizzato dal Dirigente Scolastico.

 

Art. 17 – INFORTUNI ALUNNI

In caso di incidente accorso agli alunni, l’Insegnante valuterà la situazione; se è sufficiente solo il suo intervento presterà il primo soccorso; se il caso lo richiede chiamerà il Responsabile di primo soccorso del plesso e informerà il Dirigente Scolastico che a sua volta attiverà, dove il caso lo richiede, l’intervento del 118 e della famiglia. Subito dopo l’incidente, ai fini della denuncia all’assicurazione, l’Insegnante stenderà una relazione da consegnare alla Direzione nella quale dovrà indicare: cognome e nome dell’alunno, plesso, classe, luogo e dinamica dell’incidente, nomi di eventuali testimoni o presenza dell’Insegnante e soccorsi prestati. La scuola provvederà,  entro due gg. dall’accaduto, ad effettuare la procedura di legge relativa agli infortuni. Per richiesta di rientro anticipato del proprio figlio a seguito di infortunio rispetto al periodo di prognosi individuato dal medico curante o dal presidio ospedaliero, i genitori dovranno compilare l’apposito modulo da inoltrare alla direzione.

 

Art. 18 – LABORATORI

Particolare attenzione va messa nel controllo degli allievi durante le attività di laboratorio.

 

Art. 19  – SICUREZZA

            I Docenti dovranno:

– prendere visione del documento di valutazione dei rischi e del piano antinfortunistico redatto dalla Scuola;

– partecipare alle iniziative di formazione e informazione in termini di sicurezza e alle prove di evacuazione generale previste dal P.O.F.;

– osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini di prevenzione collettiva ed individuale;

– fornire le necessarie istruzioni comportamentali agli alunni nell’ambito dei programmi di educazione alla salute e di progetti sulla “scuola sicura”;

– utilizzare correttamente i sussidi e vietare agli alunni l’utilizzo di qualsiasi materiale di cui non si abbia certezza di rispondenza alle norme di sicurezza;

– segnalare deficienze di mezzi e dispositivi; condizioni di pericolo e di urgenza.

 

Art.20 – ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERO

Il tema è disciplinato dal CCNL Agidae al quale si deve fare riferimento.

 

 

PARTE QUARTA – ALUNNI

 

Art. 21 – INGRESSO

Gli alunni della Scuola Primaria accedono all’edificio scolastico secondo diverse modalità:

–          coloro che usufruiscono del servizio di prescuola sono tenuti a recarsi presso le assistenti incaricate; sarà premura dell’insegnante di classe recuperare gli alunni presenti al prescuola per accompagnarli in aula all’inizio delle lezioni;

–          gli alunni che, accompagnati dai genitori, giungono all’orario prestabilito verificheranno che in aula sia già presente l’insegnante; in caso contrario si recheranno anch’essi dall’assistente del prescuola.

L’orario d’ingresso e di uscita va rispettato; i bambini che arrivano in ritardo devono presentare all’insegnante idonea giustificazione. Durante l’orario scolastico gli alunni non possono essere accompagnati nelle aule se non per casi di reale necessità.

Durante l’entrata, gli spostamenti nelle varie aule e l’uscita gli alunni devono muoversi ordinatamente senza disturbare le attività in corso.

Gli alunni e i genitori possono sostare nel cortile della scuola per i tempi strettamente necessari alle operazioni d’ingresso e d’uscita: al di fuori dell’orario scolastico, dei tempi prescuola e doposcuola, gli alunni sono sotto la diretta responsabilità del genitore.

 

Art. 22 – USCITA ALUNNI FUORI ORARIO

L’uscita dei singoli alunni, prima del termine delle lezioni, è permessa soltanto su richiesta scritta dei genitori e autorizzata dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza dal Collaboratore del Dirigente Scolastico o dal docente in servizio nella classe. I genitori impossibilitati a prelevare direttamente il bambino, dovranno delegare tassativamente per iscritto un’altra persona unendo alla delega copia di un documento di identità del delegante e del delegato; il bambino comunque non può essere affidato ad un minore, anche se presenta regolare autorizzazione. In assenza di tale permesso l’Istituto non consentirà all’allievo di lasciare la struttura scolastica. Il Dirigente, un suo vice o persona delegata, deve accertare l’identità di chi preleva l’alunno. Nel caso in cui gli alunni abbiano necessità di lasciare la scuola, perché seriamente indisposti, sarà premura dei docenti avvertire tempestivamente i genitori, affinché provvedano a prelevare il bambino. Per evitare la non reperibilità dei genitori al domicilio, gli stessi sono invitati a lasciare altri recapiti telefonici.

 

Art. 23 – USCITE E VISITE D’ISTRUZIONE

Per le uscite in orario scolastico è obbligatorio compilare l’autorizzazione annuale; per le visite d’istruzione è necessario firmare l’autorizzazione specifica e l’adesione espressa è vincolante. La quota stabilita va consegnata entro la data segnalata, pena esclusione. Qualora l’alunno non possa, per sopraggiunti motivi familiari o personali, partecipare alla visita d’istruzione, saranno restituiti soltanto i soldi relativi alle spese di ingresso a musei, teatri, mense, ecc.. e non la quota per il pagamento del mezzo di trasporto. Per le visite d’istruzione in orario extrascolastico gli alunni, al rientro, dovranno essere prelevati dai genitori o da un loro delegato.

 

Art. 24 – OGGETTI NON AMMESSI A SCUOLA

Non è concesso agli alunni portare a scuola telefoni cellulari o altri oggetti di valore, compreso denaro, perché la scuola non si assume responsabilità in caso di smarrimento. Non è consentito inoltre portare oggetti pericolosi a tutela di tutti. Non sono ammessi animali.

 

Art. 25 – ABBIGLIAMENTO ALUNNI

Gli alunni sono tenuti ad indossare la divisa scolastica salvo diversa indicazione e mantenere per tutto l’anno un abbigliamento pratico e decoroso.

 

 

PARTE QUINTA – RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

Art. 26 – ASSEMBLEE DEI GENITORI

I genitori degli alunni possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola secondo quanto stabilito dalle norme vigenti dello statuto, in seguito ad approvazione del Dirigente e alla presenza degli insegnanti.

 

Art. 27 – COLLOQUI e RITIRO SCHEDE DI VALUTAZIONE

Durante l’orario scolastico i genitori degli alunni possono conferire con i Docenti delle classi soltanto in casi eccezionali e per il tempo strettamente necessario; non è possibile accedere alle aule durante l’orario di lezione, salvo particolari eccezioni e progetti didattici preventivamente concordati. I colloqui tra Genitori e Docenti avverranno secondo il calendario definito dal Collegio dei Docenti all’inizio di ogni anno scolastico e comunicato ai genitori di volta in volta. Si ricorda che, durante gli incontri, non sono ammessi alunni all’interno dell’aula scolastica.

Non è possibile delegare parenti od altre persone per i colloqui.

Solo in caso di estrema necessità è possibile delegare terzi al ritiro della scheda di valutazione.

 

Art. 28 – ORARIO SCUOLA E LABORATORI

I genitori sono tenuti a rispettare l’orario della scuola e dei laboratori, nonché la frequenza a questi ultimi per tutta la durata del corso, una volta fatta l’iscrizione.

 

Art. 29– RAPPRESENTANTE DI CLASSE

I rappresentanti di classe e di sezione eletti dai genitori devono mantenere l’impegno assunto partecipando alle riunioni convocate dai Docenti e farsi carico di trasmettere a tutti i genitori qualsiasi informazione o decisione presa nei colloqui.

 

Art. 30 – FOTO

Ai genitori sarà richiesta l’autorizzazione a consentire alla direzione dell’istituto di effettuare riprese, foto e video dei propri figli, per iscritto, all’inizio dell’anno scolastico.

 

Art. 31 – PUBBLICITA’ A SCUOLA    

E’ vietata ogni forma di pubblicità a scuola. E’ concessa solo in casi straordinari, previa autorizzazione del Dirigente, in casi contingenti e a favore della crescita sociale.

 

PARTE  SESTA – GESTIONE DEI SUSSIDI, DELLE ATTREZZATURE E DELLE STRUTTURE

 

ART. 32– SUSSIDI E MATERIALE DIDATTICO

Ogni persona che opera nella scuola si farà carico della tenuta e conservazione del materiale che usa. Il materiale audio-visivo, utilizzato in classe, va riposto al termine delle lezioni negli appositi spazi adibiti ad archivio. Le richieste specifiche di sussidi didattici vanno presentate per iscritto all’addetta di segreteria nelle giornate stabilite, il giorno successivo verranno evase a cura di un collaboratore scolastico. Il materiale di facile consumo, verrà richiesto nell’ambito di ogni progetto curricolare ed extra-curricolare.

 

ART. 33 – PALESTRA

La palestra durante l’orario scolastico è ad esclusiva disposizione dell’istituto. L’uso della stessa, fuori dall’orario scolastico, sarà decretato dal Dirigente secondo le richieste pervenute, tenendo conto dei seguenti criteri in ordine di priorità:

  • precedenza ai laboratori pomeridiani;
  • la proposta formativa deve essere prioritariamente rivolta agli alunni della scuola interna;
  • la convenzione di concessione sarà stipulata secondo le norme vigenti;
  • nel caso di portatori di handicap si provvederà per iscritto a comunicare eventuali disagi che ci potrebbero essere (bagni non idonei), al fine di sollevare la scuola da ogni responsabilità.

Gli alunni sono tenuti ad indossare, durante la lezione di educazione motoria, tuta e scarpe da ginnastica. Gli attrezzi prelevati vanno, al termine della lezione, riposti negli appositi spazi.

 

Art. 34 – TEATRO

La sala del teatro dovrà essere utilizzata con precedenza assoluta dagli alunni del plesso. In seguito a richiesta scritta al Dirigente anche eventuali altri enti ne potranno usufruire.

 

Art.35 – ATTREZZATURE TECNICO-SCIENTIFICHE

Le attrezzature, di cui la scuola è dotata, sono totalmente a disposizione degli alunni; essi le utilizzano sempre e soltanto sotto la guida dei Docenti.

L’accesso ai laboratori sarà disciplinato secondo il buon senso e l’organizzazione dei Docenti del plesso.

            Una volta utilizzate, le attrezzature dovranno essere riposte e riordinate con cura.

Il  docente, responsabile del laboratorio e delle attrezzature multimediali, ne disciplina l’accesso e cura il funzionamento corretto degli stessi.

Chiunque riscontri anomalie e disfunzioni deve immediatamente segnalarle al docente responsabile di laboratorio.

Nell’aula multimediale è assolutamente vietato consumare cibi e bevande.

 

Art. 36 – SPAZI ESTERNI

Non è permesso accedere o transitare negli spazi esterni della scuola con autoveicoli o motocicli, salvo i mezzi autorizzati dal Dirigente Scolastico.

 

PARTE SETTIMA – NORME VARIE

 

Art. 37 –

All’interno degli edifici scolastici ogni eventuale attività extrascolastica deve essere autorizzata dal Dirigente. È proibita la vendita di prodotti di ogni genere con esclusione della distribuzione automatica delle bevande.

I rappresentanti delle case editrici avranno accesso all’edificio per colloqui con i Docenti, soltanto in orario pomeridiano nel giorno dedicato alla programmazione settimanale.

Negli ambienti scolastici non è consentito effettuare raccolte di denaro se non per attività previste dalla programmazione (gite, teatro, cinema) o iniziative benefiche autorizzate dal Dirigente, né diffondere messaggi e pubblicazioni che non siano argomento scolastico e che non provengano dal Ministero della Pubblica Istruzione, da Enti Locali ovvero da Enti e Associazioni di rilevanza nazionale. L’affissione è autorizzata dal Dirigente.

 

Art. 38  

L’accesso alla segreteria è consentito all’utenza unicamente per espletare le operazioni di pagamento.

Per il personale e per gli alunni è previsto il controllo di eventuale documentazione a campione,  mensilmente o bimestralmente, per ogni settore.

 

Art. 39         

            Il pagamento del contributo mensile e di ogni altra somma dovuta alla Scuola per i servizi  di pre-scuola, dopo-scuola e attività opzionali di volta in volta proposte e scelte dalle famiglie degli alunni, dovrà essere effettuato in via anticipata, entro e non oltre il giorno dieci di ogni mese, negli orari e nei giorni di apertura della Segreteria, dei quali verrà data comunicazione all’inizio di ogni anno scolastico.

            Ogni ritardato pagamento comporterà altresì l’obbligo di rimborsare eventuali spese sostenute             dalla Scuola per procedere, anche con intimazione stragiudiziale, al recupero del proprio             credito.

 

 

ORARIO DI FUNZIONAMENTO

 

  • Sono determinati ad inizio anno scolastico.

 

DIRITTI DEGLI ALUNNI

 

§  L’organizzazione scolastica generale, il progetto d’istituto, il clima delle relazioni interne, le       risorse, anche umane, d’istituto, ecc.. costituiscono un “ecologia scolastica” unitaria che opera       quale sfondo integratore per gli interventi educativi connessi o conseguenti.

Risulta comunque garantito agli alunni quanto segue:

  • Diritto a un’istruzione di qualità, comprensiva di attività di accoglienza, continuità, orientamento e valorizzazione delle risorse individuali, recupero e sostegno;
  • Diritto di opzione per le attività curricolari alternative o aggiuntive o facoltative; l’Insegnante propone ed illustra preventivamente agli alunni le proposte educative e, secondo i criteri della programmazione, organizza attività diversificate per gruppi di alunni, anche provenienti da altre classi.

 

 

IMPEGNI DEI GENITORI

 

  • Conoscere il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola
  • Rispettare gli orari scolastici
  • Rispettare scrupolosamente le indicazioni riguardanti l’accesso agli spazi della scuola
  • Partecipare agli inviti della scuola
  • Conciliare le attività extra scolastiche con lo studio
  • Mantenere rapporti positivi con le Insegnanti
  • Controllare quotidianamente il diario e lo zaino
  • Fornire alle Insegnanti tutte le informazioni utili alla conoscenza dell’alunno, in caso di informazioni riservate, rivolgersi al Dirigente scolastico
  • Fornire ai figli il materiale occorrente per le attività scolastiche segnalato dalla scuola.

 

Documenti associati